PEDONE ANTONIO

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PEDONE ANTONIO

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1912 – 1993

Imprenditore edile, cavaliere del Lavoro

A 23 anni assunse a Cerignola la direzione dell’impresa paterna, una piccola ditta di costruzioni edili a base artigiana. Ampliò e ristrutturò l’azienda, con cui eseguì numerose e importanti opere pubbliche e private in Puglia.

Nel 1954 estese la sua attività anche al Lazio Costituì a Roma l’impresa di costruzioni Sapec, per la realizzazione di complessi edilizi residenziali e di opere di particolare interesse pubblico quali ospedali e sedi di enti.

Nel 1959 creò la Sipec – Società industriale Pedone di Cerignola, con cui rilevò il complesso industriale molitorio e di pastificazione Predella. Lo ampliò e lo rese funzionale e competitivo. Bonificò, inoltre, nel Tavoliere di Puglia, grandi estensioni di terreno di sua proprietà, rendendosi pioniere delle prime opere di trasformazione integrale.

Fu componente del Comitato nazionale per il Mezzogiorno all’interno della Confindustria. Dotò inoltre la città di Cerignola del Centro sociale di assistenza femminile Angiola Pedone.

Onorificenza

Nominato Cavaliere del Lavoro il 02 06 1975
Settore Industria Puglia Industria edile

PEDONE ANTONIO

Cerignolesi illustri
Repertorio biografico e bibliografico di LUCIANO ANTONELLIS

LAURENZIANA • NAPOLI 1979

Non si può, senza ingiustizia, scindere l’incremento industriale di un paese, dall’indiscutibile merito di chi ha contribuito a promuoverlo e soprattutto ad attuarlo. Spesso la storia e la cronaca registrano con abbondanza di esaltazioni, talvolta anche retoriche, le benemerenze politiche e sociali di coloro che hanno dato l’incitamento realizzato re e le linee direttrici di un determinato movimento economico, inteso al benessere dei cittadini ed al potenziamento generale di una nazione.
Ma altrettanto, contro ogni equità distributiva dei meriti, tutti dimenticano quei suscitatori e capitani del lavoro che si sono assunti l’onere ed il rischio delle responsabilità fattive e realizzatrici. Insomma, quei pochi Antonio Pedone.
Una delle sue singolarità è stata quella di essersi inserito e di aver inserito le proprie attività nel cuore pulsante e fattivo del Mezzogiorno, e di averne, nelle proprie iniziative, condizionato la evoluzione e lo sviluppo e di essere stato a sua volta condizionato.
In questa reciprocità costituente un’alternativa dinamica, egli ha espletato la sua opera di eclettico suscitatore economico e di benefico datore di lavoro, in zone che, per tra dizioni e qualità peculiari, avrebbero scoraggiato i più tenaci e costruttivì dei normali imprenditori.
Questo aver lavorato ed aver progredito in un Mezzogiorno assillato da molteplici interrogativi finanziari e sociali di ogni genere, è stato il suo collaudo di valore ed il suo significativo trionfo.
Nato il 21 agosto 1912 – in una famiglia nella quale il lavoro edile era un imperativo tradizionale – iniziò la propria attività assumendo la direzione dell’Impresa che il padre aveva precedentemente condotto per oltre 50 anni, a carattere artigianale.
Figlio unico, ne divenne titolare nel 1937 ed attraverso la realizzazione di importanti opere pubbliche e la: scrupolosa attività, l’Impresa riuscì àd acquistare la fiducia · di Organi Internazionali – statali e parastatali oltre che di organizzazioni private (Nato – Ministero Difesa – I.N.P.S. – O.N.P.I.,ecc.) – tanto da raggiungere nel 1954 uno sviluppo tale da consentire, in ogni località l’esecuzione di lavori per importi elevati e per i quali allestiva cantieri, uffici, opifici, integrati
da servizi di autotrasporti con mezzi propri, realizzando così imponenti opere architettoniche con l’aggiudicazione mediante appalti-concorsi.

A tale scopo veniva costituita l’Impresa S.A.P.E.C. – Soc.Azionaria Pedone e Compagni – con sede in Roma – ‘ organizzazione edile che opera nell’intero continente, in competizione con Imprese che vantano più antiche tradizioni.
L’intera attività imprenditoriale veniva impegnata nell’esecuzione di opere di particolare interesse costruttivo oltre che di interesse sociale ed industriale ed elencarle tutte diventerebbe monotono; vanno citate, tra le più grandi realizzazioni, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie in San, Giovanni Rotondo; la Chiesa del Crocifisso dei Padri Cappuccini in Cerignola; il Centro Studi Filosofici dei PP .CC. ‘in Manfredonia; i complessi ospedalieri di ‘ Ascoli Piceno,Rieti, Giulianova e Potenza; le sedi I.N.P.S. di Pavia, Mantova, Ascoli Piceno, Potenza, Brindisi, Cosenza e Bari; le sedi dell’O.N.P.1. in Brembate, Bergamo, Mantova e Verona; il complesso edilizio dell’ATAC in Roma; quartieri I.A.C.P. ed INA Casa in Foggia e Potenza; complessi industriali per l’ltalsider in Taranto, stabilimento Rotocolor in Roma, sede Concessionaria FIAT in Cerignola; la SOFIM in Foggia – complesso industriale europeo; edifici residenziali in Roma; complessi turistico-alberghieri «Naxos Seconda» in Taormina e «Poker Hotels» in Battipaglia.

Come si può notare, l’attività edilizia di Pedone ha interessato tutta la Penisola, dall’estremo nord all’estremo sud. Poi si è proiettata oltre il Mediterraneo, sicché il Cerignolese è divenuto un imprenditore che, inseritosi nella prestigiosa tradizione degli operatori economici italiani, opera con la propria azienda di costruzione sul mercato internazionale, dimostrando anche qui qualità notevoli in termini di capacità organizzative e tecniche; doti personali che gli consentono di affrontare e superare gli inevitabili rischi connessi.

Organizzare e svolgere il proprio lavoro in Paesi esteri, a prescindere dalle difficoltà per l’acquisizione degli appalti in quanto si è in lizza con agguerriti concorrenti internazionali, significa, infatti, creare unità efficienti, più o meno legate alla Casa Madre italiana, capaci di adeguarsi ad una realtà operativa ed ambientale, nella accezione più ampia del termine, del tutto diversa da quella abituale. E’ chiaro che in questo contesto il fattore umano in tutte le sue manifestazioni è preminente, anche se l’individuo deve essere valorizzato in funzione della organizzazione, la cui efficienza è comunque e sempre commisurata alla capacità di chi la dirige: si pensi ad un cantiere situato a centinaia di chilometri dai centri di approvvigionamento più vicini, con situazioni climatiche limite, in contesti politici e sociali particolari, con impegni produttivi spesso ingenti, ove anche una modesta disfunzione organizzativa può tradursi in perdite economiche non indifferenti.

Operare all’estero non può e non deve mai costituire un’avventura, ma una ragionata e meditata scelta; ed Antonio Pedone è consapevole del rischio che corre. Un aspetto non secondario, poi, è quello politico internazionale dell’Impresa, sia perché si inserisce nel quadro di generale apprezzamento per il lavoro italiano, sia perché esplicare la propria attività in certe zone del Medio Oriente e dell’America Latina significa partecipare in qualche misura a risolvere i problemi economici ed energetici del nostro Paese. Una organizzazione imponente che annovera circa novecento dipendenti tra tecnici, amministrativi, personale specializzato e cottimisti.

L’impegno realizzatore nel campo dell’edilizia, per vasto che si riveli, non assorbe le capacità produttive di Antonio Pedone, il quale, chiamato ad operare come costruttore nel campo della bonifica per la esecuzione di opere stradali e case coloniche, intuisce la grandiosità dell’opera rigeneratrice e ad essa adegua la sua capacità di pratico realizzatore, eseguendo nei terreni di sua proprietà le prime opere di trasformazione e di irrigazione.

Pioniere in questo campo, è presto seguito da altri, che dai suoi risultati ottenuti sono persuasi della utilità dell’opera, quasi tutta ‘ a lui affidata dagli Enti di Bonifica e dai privati. Fra queste va annoverata quella realizzata nell’intero territorio di Ripalta (Foggia) dall’ Azienda Agricola Zaccagnini, nella tenuta Pavoni e Santo Stefano di ‘ proprietà Pavoncelli e tenuta Tavoletta di proprietà Zezza.
L’azienda agraria « Il Toro », dove abita con la famiglia. lungo la strada 16 Adriatica, ad otto chilometri da Cerignola, « ripropone, in termini nuovi per il Tavoliere di Puglia, l’antico tenia della masseria. Una volta la masseria era costituita da vasti fabbricati per ospitare, solo saltuariamente, uomini e bestie destinati a lavori stagionali. Nell’azienda agraria Pedone, invece, è stato realizzato un regime del tutto diverso ».

Il progetto di trasformazione a coltura intensiva e di ristrutturazione, ha inglobato in un complesso unico capannoni preesistenti e vecchi magazzini, ma prevalgono le nuove costruzioni che «denunciano la presenza di un insediamento umano permanente e di grande interesse per la storia del paesaggio rurale di Capitanata ».
È nel settore agricolo che Antonio Pedone ha espresso il « segno » più convincente della sua presenza nel contesto socio-economico provinciale e già in passato ne otteneva il riconoscimento con l’assegnazione da parte del Ministero dell’Agricoltura di diploma e medaglia di benemerenza per le opere di trasformazione fondiaria, realizzate nel Tavoliere della Puglia.

« Segno» emblematico e di grosso rilievo culturale, specie se si consideri che la disponibilità di cospicui mezzi finanziari molto spesso si accompagna ad una grossolanità di comportamenti.
Tra le cause primarie, indicate come responsabili della mancata soluzione della «questione meridionale» si individua, come carenza di imprenditorialità locale, quella decisiva: ciò che manca non è l’episodio isolato, talvolta anche clamoroso, bensì una diffusa propensione al rischio, una sorta di cultura imprenditoriale.

Egli, infatti, nel periodo di più elevato e sentito interesse ai problemi del Mezzogiorno, tende ad assicurare il maggior numero possibile di posti di lavoro e nel 1959 rilevava il complesso industriale molitorio e della pastificazione « Fredella », il più importante del Meridione, rendendolo funzionale e competitivo in campo nazionale.
Ne ampliava la capacità produttiva e creava una adeguata organizzazione commerciale ottenendo la compartecipazione dell’I.R.I.; ed oggi il complesso industriale è passato, per una sempre maggiore affermazione sul mercato internazionale, alla « Buitoni ».
Sostenuto dal suo inesauribile dinamismo, sempre per creare altre fonti di lavoro, egli inoltre assume il mandato di concessionario FIAT e crea per questa specifica attività la S.I.PE.C. – Soc. Ind. Pedone Cerignola, che realizza, a tempo di record, un attrezzatissimo complesso rispondente a tutte le esigenze ‘Che si impongono a realizzazioni di una zona di 15 Comuni, in un periodo di sviluppo della motorizzazione del Mezzogiorno.

L’eclettica attività di Antonio Pedone si manifestava anche nella realizzazione in Puglia di sale cinematografiche ed a Cerignola di una che, per la modernissima grandiosità, veniva classificata tra le più razionali attrezzature dello spettacolo.
Determinante – inoltre – il ruolo da lui svolto in seno all’Associazione Provinciale degli Industriali di Capitanata.
Componente la Giunta dell’Associazione stessa fin dal 1968, costituiva il Consorzio Garanzia Collettiva Fidi, con la finalità di agevolare la concessione del credito alle piccole e medie aziende e ne assumeva la Presidenza.

Lasciava tale incarico per ricoprire – chiamato dalla fiducia dei colleghi – quella di Presidente dell’ Associazione, mandato che ha assolto per tutto il tempo massimo previsto dallo statuto.
L’impegno da lui profuso per l’Organizzazione degli imprenditori si è sviluppato anche in campo nazionale, rappresentando in seno alla Confindustria la voce e le istanze del Meridione.
Fin dal 1972 fa parte, in rappresentanza della Puglia, del Comitato Nazionale per il Mezzogiorno, organismo creato con lo scopo di dibattere, al vertice dell’Organizzazione Confindustriale, la problematica meridionalistica.
In qualità di esperto di tali problemi, è stato nominato componente la Commissione Consultiva e del Comitato ristretto per i rapporti esterni della Confindustria. E’ stato membro del Consiglio della Cassa Scolastica dell’Istituto Tecnico « Pietro Giannone» di Foggia; Consigliere di Amministrazione e « sostenitore» della R.U.1. (Residenza Universitaria Internazionale) con sede a Bari; è socio fondatore del Lions Club di Foggia e della U.C.I.D. (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti di Bari). E’ stato, infine, prescelto dal periodico « il Rosone» per l’assegnazione del «Trofeo Puglia dell’amicizia» conferito a personalità che si sono particolarmente distinte nel campo economico e sociale.

La sua attività si è estrinsecata, parallelamente, nell’assidua partecipazione a convegni e dibattiti ai quali ha apportato il contributo di idee e di azione. Si citano, a titolo di esempio, il Convegno organizzato a Pugno chiuso dalla Camera di Commercio di Foggia sulla legislazione del Mezzogiorno; la Conferenza sull’occupazione organizzata dall’Amministrazione Provinciale di Foggia; il meeting tenuto al Lions Club di Foggia, sull’apparato industriale dauno; il meeting svolto a Cerignola sulla necessità di una programmazione industriale e di una efficiente presenza dell’imprenditorialità.

In perfetta sintonia con la sua attività infaticabile di « suscitatore di energie» e di promotore dello sviluppo della occupazione, soprattutto nella sua terra di Capitanata, Antonio Pedone non poteva non caratterizzare e, per così dire, votare la sua lunga presenza alla guida dell’Associazione Industriali di Capitanata al problema «portante» della formazione tecnica, scientifica e manageriale delle nuove generazioni.

Tutto ciò veniva ad implicare, da parte sua, la profusione di un impegno senza soste in tutte le sedi (politiche, scientifiche, universitarie), a livello locale, regionale e nazionale per l’attivazione di un processo di sensibilizzazione, non effimero, dell’intera collettività dauna come pure di lungimirante propositività sul «tipo» e, quindi, sulla «funzione» che una sede universitaria in Capitanata avrebbe potuto e dovuto svolgere come struttura di servizio e di supporto ad un decollo economico della provincia di Foggia caratterizzato dalla valorizzazione delle « risorse umane ».

Nell’ambito di tale direttrice di azione si colloca la duplicità del momento di elaborazione progettuale della « Proposta per l’istituzione dell’Università a Foggia» (maggio 1977) e del ben più rilevante e noto « Dossier su Università e Mezzogiorno: il caso di Foggia» (ottobre 1978). A tali iniziative, hanno fatto seguito, rispettivamente, quelli che possono definirsi come i loro «corollari organizzativi e promozionali»; e cioè, nella fattispecie: il Convegno Herdonia (Cerignola, 17 settembre 1977) nobilitato dalla presenza delle massime autorità regionali, provinciali ed universitarie e, il 17 novembre 1978, l’insediamento del Comitato Ordinatore per l’Istituzione dell’Università a Foggia, composto dai rappresentanti della Regione, degli Enti locali, dell’Università di Bari e di tutte le componenti economiche, sociali e sindacali della Capitanata.

La successiva devoluzione del «problema Università» alle forze politiche, agli Enti locali e alla Regione (con la presidenza del Comitato Ordinatore all’ Assessore Regionale alla p .1.) cui spetta la titolarità della gestione di tale problematica di carattere eminentemente sociale, ha caratterizzato, senza dubbio alcuno, la fase più esaltante della Presidenza del Cav. del Lav. Antonio Pedone e, al tempo stesso, il suo messaggio agli imprenditori dauni ad operare come soggetti economici capaci di farsi carico di interessi generali.

Nel giugno 1979 vincoli di carattere statutario lo inducevano ad accomiatarsi dagli operatori economici della provincia di Foggia, che egli aveva rappresentato per ben otto anni, e veniva eletto all’unanimità presidente della Federazione Regionale degli Industriali della Puglia.
Anche il filone benefico di Pedone è particolarmente inesauribile. Per la sua fattiva opera di benefattore, il suo nome rimane inciso nell’ Albo di diverse istituzioni sociali e religiose. Per il completamento della nuova Chiesa Santa Maria delle Grazie di S. Giovanni Rotondo donava l’Altare Maggiore; interveniva per quello della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù e Maria di Foggia e per l’Altare Maggiore della Chiesa del Carmine in Cerignola; contribuiva alla costruzione del Santuario dell’Incoronata.

Ha creato a Cerignola il « Centro Sociale di Assistenza Femminile Angiola Pedone» in memoria della madre, gestito dalle suore sotto l’egida dei PP .CC.
Un Uomo e un Industriale, i cui tratti caratteristici non possono essere facilmente ‘confusi: Antonio Pedone è tra le figure più rappresentative del Sud. La sua poliedrica attività di imprenditore del Sud, aperto a tutti gli ardimenti, lo colloca tra « i protagonisti della rinascita del Mezzogiorno».
Già insignito della Commenda dell’Ordine della Corona d’Italia, è nel 1968 nominato Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana; l’industriale Antonio Pedone per aver personificato in 46 anni di attività imprenditoriale la «propensione al rischio», la «capacità nell’efficienza», «lavolontà nell’innovazione», è stato insignito nel 1975, unico nella provincia di Foggia, della massima e più ambita onorificenza italiana, quella di CAVALIERE DEL LAVORO, valida a lumeggiare la figura di un benemerito Figlio della Puglia.

A chiusura di queste note biografiche, una piacevole constatazione sull’uomo, che ne mette in risalto il carattere e fa forse più luce sulla personalità: Antonio Pedone non si è mai montata la testa, non si è mai sentito un piccolo padreterno; al contrario, si è sempre bagnato nel Pattolo dell’umiltà, sicché per tutti è rimasto semplicemente e simpaticamente « Totonno».
BIBLIOGRAFIA
JARUSSI, Ugo. Trasformazioni paesaggistiche ed ambientali ad opera dell’uomo nel Tavoliere di Puglia. Estratto da «Rassegna Tecnica Pugliese – Continuità ». Bari, Ottobre-Dicembre 1976, Anno X, n. 4.
PICARDI, Aurelio. Un rappresentativo uomo del Sud. L’armonioso panorama di più industrie nei trenta anni di lavoro di Antonio Pedone.Roma, 1967, I edizione.
Protagonisti (I) della Rinascita del Mezzogiorno. Roma-Milano, 1970.
Nella biografia del Cavaliere del Lavoro Antonio Pedone si desidera ricordare che nella “Premessa” all’interessante testo di Luciano Antonellis “Cerignolesi illustri – Repertorio biografico e bibliografico” (Laurenziana, Napoli, 1979) l’autore ricorda che “Con anticipo di qualche anno sul previsto, il volume vede la luce grazie al contributo finanziario dell’Associazione Provinciale degli Industriali di Capitanata, il cui Presidente, cavaliere del lavoro Antonio Pedone, Cerignolese, da diversi anni persegue la benemerita politica volta ad incentivare l’editoria locale. Uguale gratitudine, d’altro canto, esprimo ad Angelo Celuzza, direttore della Biblioteca Provinciale di Foggia, per i consigli e gli aiuti fornitimi nel corso delle ricerche e nella redazione ‘ del lavoro.

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