GIRONE GIOVANNI

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GIRONE GIOVANNI

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Bari 10 aprile 1940 – 13 aprile 2018

Professore di statistica, Preside e Rettore dell’Università degli Studi di Bari

Il 13 aprile del 2018 partì per l’ultimo viaggio il prof. Giovanni Girone, professore emerito dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, già Rettore della medesima istituzione, già Preside della locale Facoltà di Economia, già consigliere del Consiglio Universitario Nazionale, nonché statistico noto e stimato nei confini nazionali e fuori di essi.

Chi lo ha conosciuto sa che egli era abituato a viaggiare, in genere per farsi latore presso gli organi governativi, in virtù del proprio autorevole ruolo (o ruoli), di proposte e richieste concernenti l’Accademia. Da quei viaggi, però, era sempre tornato nella sua città.
Giovanni Girone. Nato a Bari il 10 aprile 1940, deceduto nella medesima città 78 anni dopo, il 13 aprile 2018. Una vita piena, attiva e soddisfacente, che prese avvio già dai banchi di scuola della Bari degli anni Cinquanta.

Tuttavia, Giovanni Girone ebbe una adolescenza dolorosa e difficile, a causa di una grave menomazione agli occhi che lo colpì molto giovane per mera disgrazia (trovandosi a passare presso una impalcatura edile mentre da lassù cadeva della calce viva, che in parte lo colse appunto negli occhi). Questa disgrazia avrebbe potuto spezzarlo, ma invece lo rese forte. E gli insegnò quanto lo studio fosse ben più sicuro della strada.

Frequentando la scuola media superiore, si fece notare in molte materie, ma più di tutte spiccava nella padronanza della matematica, facendosi notare dal prof. Giuseppe Chiassino, il quale, oltre a tenervi, per passione didattica, corsi di matematica applicata, era anche un chiarissimo docente universitario .

Il prof. Chiassino spinse il brillante allievo a proseguire gli studi presso la Facoltà di Economia e Commercio, ove insegnava. Una laurea in Matematica poteva forse essere più appropriata per la viva intelligenza del giovane Girone, ma la sua famiglia, pur non avendo sofferto troppe difficoltà economiche nel dopoguerra appena trascorso, non aveva la possibilità di sobbarcarsi le spese della lunga formazione necessaria per conseguire un titolo di docenza, allora unico sbocco per i laureati in tale disciplina. Una laurea di ambito economico offriva invece, allora come oggi, molte più possibilità di carriera.

Come sostegno economico agli studi, Giovanni Girone ottenne dapprima, anche su impulso del prof. Chiassino, dei contratti di collaborazione, ma presto vinse un concorso come tecnico nell’Università, venendo chiamato a prestare servizio presso la Facoltà ove studiava, e dove in breve conseguì la laurea magna cum laude (sessione di novembre 1962, alla verde età di 22 anni e 6 mesi).

Nel suo ruolo di giovane tecnico, svelto nei calcoli e grande lavoratore, Giovanni Girone venne notato anche da Tommaso Salvemini, laureato in Matematica presso la Scuola Normale di Pisa e chiarissimo allievo di Corrado Gini. In quegli anni Salvemini ricopriva il ruolo di professore ordinario di Statistica e di Direttore dell’Istituto di Statistica dell’Università di Bari, in parallelo ai suoi incarichi presso l’Università La Sapienza di Roma.
Erano i primi anni Sessanta, e l’Italia conosceva un periodo di sviluppo economico mai sognato fino a pochi anni prima: in quella Italia in fermento, in quell’ambiente di scienza e cultura, un giovane pieno di volontà e di capacità poteva ben sperare in un luminoso futuro.

Giovanni Girone di volontà e di capacità ne possedeva per dieci. Salvemini, appena lo vide laureato, lo volle assolutamente prima come assistente incaricato (1° dicembre 1962) e poi come assistente ordinario (1° novembre 1963), assegnandogli i primi incarichi di docenza universitaria in varie discipline statistiche; e appunto nel 1963, appena a un anno dalla laurea, il bravo allievo vide pubblicato sugli Annali della Facoltà di Economia e Commercio il suo primo contributo originale alla scienza statistica, pur se con evidenti influssi del pensiero di Corrado Gini mutuato tramite il mentore Tommaso Salvemini. La sua attività di fervente matematico lo condusse anche ad essere uno dei primi, assidui frequentatori, fra tanti fisici e matematici, del neonato Centro di Calcolo dell’Università di Bari, localizzato nel Campus di Scienze nella cosiddetta “villetta rossa”, dietro l’Istituto di Fisica .

Nel frattempo Girone si faceva conoscere anche a livello nazionale: nel 1964 presentò alla XIV Riunione Scientifica della Società Italiana di Statistica una nota che gli valse molta attenzione nell’ambiente , e anche incarichi di docen-za in discipline statistiche presso l’Università La Sapienza di Roma, protratti negli anni seguenti.
I suoi lavori scientifici successivi, spesso pubblicati sugli Annali della Facoltà di Economia e Commercio di Bari ma anche in sedi molto meno locali (come la rivista Metron o gli Annals of Mathematical Statistics), gli permisero di conseguire a 29 anni la Libera Docenza in Statistica, all’epoca conditio sine qua non per accedere a un pieno ruolo universitario. Ruolo che infatti gli venne riconosciuto, vincendo un concorso nazionale per professore ordinario, nel 1975, e subito egli fu chiamato (il 1° novembre) presso la Facoltà di Economia e Commercio di Bari.
Della carriera successiva di Giovanni Girone vi è molto da dire, ma poco di imprevedibile: tacendo i numerosi contributi scientifici , divenne, fresco professore ordinario, Direttore dell’Istituto di Statistica quando il prof. Salvemini tornò definitivamente all’Università La Sapienza di Roma; fu poi Preside della Facoltà di Economia e Commercio dal 1987 al 2000, Rettore dell’Università degli studi di Bari dal 2000 al 2006. E, sempre, professore rude ma generoso, rigoroso e puntuale nelle lezioni (quando non rapito da qualche battaglia al Ministero per rafforzare la sua Università), disposto al sacrificio per ottemperare ai suoi doveri: molti studenti ricordano gli orari di ricevimento, anticipati alla mattina presto, prestissimo anzi, pur di non derubare studenti e laureandi della sua preziosa consulenza, anche quando tumultuosi impegni (prima di Preside, poi di Rettore) derubavano la sua giornata anche dei minimi attimi di quiete.
Durante gli anni del suo rettorato, Girone ha avuto il merito di implementare la vocazione internazionale dell’Ateneo barese, intensifican-do gli accordi di collaborazione e cooperazione interuniversitaria con i Paesi dell’Europa Sud Orientale. Nell’ultimo biennio del suo rettorato prese avvio anche l’esperienza della prima laurea congiunta italo-albanese, fra l’Università di Bari e l’allora neonata Università “Nostra Signora del Buon Consiglio” di Tirana.
Inframmezzati a questi ruoli più propriamenti accademici, Giovanni Girone ricoprì vari altri incarichi, spesso non limitati all’ambito locale: Coordinatore del Comitato di Economia e Statistica nel Consiglio Universitario Nazionale dal 1988 al 1999, Componente e Presidente della Commissione per la Garanzia dell’Informazione Statistica, Componente della Commissione Tecnica dell’Osservatorio sul Mercato del Lavoro (Ministero del Lavoro), Componente della Commissione Tecnica per la valutazione dei mercati agricoli (Ministero dell’Industria), Componente del Comitato Scientifico per gli interventi nelle aree depresse (Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica), e vari altri.
Sincero appassionato di Musica, nel 2000 fu invitato dalla “Camerata Musicale Barese” ad assumere il ruolo, non solo onorario, di Presidente, lasciato vacante dalla scomparsa dell’On. Nicola Vernola (ex sindaco di Bari, ex deputato per varie legislature, ex ministro, ma sempre, a sua volta, musicofilo entusiasta). Ricoprì questo ruolo con grande serietà e dedizione per i successivi 18 anni.

Tornato alla vita accademica dopo la parentesi rettorale, Giovanni Girone riprese i propri studi pubblicando nuovi, interessanti risultati tra i quali, per esempio, nuovi sviluppi di integrali per la distribuzione normale (2008) e la distribuzione del test di adattamento da egli stesso proposto 30 anni prima (2009). E tanti altri contributi scientifici, di ordine statistico e matematico, venuti fuori di getto come se fossero stati compressi dalle responsabilità del governo universitario.

Continuò a lavorare in questo modo fino al momento di andare in pensione e anche molto oltre, continuando a fornire il proprio prezioso contributo alla ricerca statistica (per la didattica, fece ciò che poté, sostenendo gratuitamente un corso di insegnamento ancora per due anni dopo il pensionamento, come permesso dalla legge). Il 9 aprile 2015 gli fu giustamente conferito il titolo di Professore Emerito.
Nulla poteva fermarlo, se non gravi problemi di salute.

In effetti, da lungo tempo era sofferente di diabete, ma una volta superata la soglia dei 70 anni questa patologia peggiorò i suoi effetti, non lasciandogli tregua con varie complicanze. Problemi circolatori, ad esempio, con progressiva insensibilità degli arti inferiori e scompensi cardiaci. A fine 2015 un primo infarto miocardico lo colse, e Giovanni Girone fu costretto, con grande sofferenza intellettuale, prima a diradare e poi a interrompere le sue permanenze nella struttura universitaria. Purtroppo, anche questo sacrificio fu vano: nell’aprile 2018 il suo grande cuore si fermava definitivamente, lasciando nel lutto non solo la famiglia, ma tanti amici, colleghi, ex-allievi, tante persone che lo avevano conosciuto e apprezzato.

Nicola Roncone

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

CIFARELLI D. M., 1974, Intorno alla distribuzione del test di Girone, in “Giornale degli Economisti e Annali di Economia”, 3-4, pp. 283-308;
GHIDINI B., 2013, Michelangelo Merlin e gli studi di Fisica nell’Università di Bari, in “Annali delle Università Italiane”, CLUEB, pp.273-295.
GIRONE G., 1963, Su alcune disuguaglianze del tipo di Tchebycheff costruite in base alla mediana e alla differenza media, in “Annali della Facoltà di Economia e Commercio”, Università degli studi di Bari, vol. XIX.
ID., 1964, Su un indice di omogeneità di due distribuzioni del tipo dell’indice semplice di dissomiglianza, in “Atti della XXIV riunione della Società Italiana di Statistica”, Vol. 24, pp. 53-58.
ID., 1966-67, Sulla media e sulla varianza di un indice di dissomiglianza calcolato sui ranghi, in “Annali dell’Istituto di Statistica”, Università degli studi di Bari, vol. XXXI.
ID., 1968, Su un indice di mutabilità delle serie cicliche, in “Metron”, vol. XXVII, n. 1/2, pp. 220-230
ID., 1970, Some results on the sampling distribution of the concentration ratio, in “Annals of Mathematical Statistics”, vol 41 (abstract from “1970 European Meeting of Statisticians”, Hannover).
ID., 1970-71, Sulla distribuzione campionaria dell’indice di cograduazione del Gini, in “Annali dell’Istituto di Statistica”, Università degli studi di Bari, vol. XXXV.
ID., 1972-73, Su un nuovo test di adattamento, in “Annali dell’Istituto di Statistica”, Università degli studi di Bari, vol. XXXVII.
ID., 1972-73, Sui momenti di un indice di dissomiglianza calcolato sui ranghi, in “Annali dell’Istituto di Statistica”, Università degli studi di Bari, vol. XXXVII.
ID., 1973-74, Un nuovo test di omogeneità di più varianze, in “Annali dell’Istituto di Statistica”, Università degli studi di Bari, vol. XXXVIII.
ID., 1978. Un nuovo test di adattamento, Annali dell’Istituto di Statistica dell’Università degli Studi di Bari, vol. XXXVII.
Id., 2015, Intervento al convegno “Il pensiero e l’opera di Corrado Gini”, 4 giugno, Accademia dei Lincei, Palazzo Corsini, Roma, Video Istat: https://www.youtube. com/watch?v=AOuzzbbEVAs
GIRONE G., SASSANELLI M., 2007, Alcuni integrali per la distribuzione normale, Annali del Dipartimento di Scienze Statistiche “Carlo Cecchi”, Università degli Studi di Bari, Cacucci Editore, vol. VI, tomo I, pp. 63-80.
GIRONE G, VIOLA D., LEOGRANDE D., SASSANELLI M., 2009, Ancora su un nuovo test di adattamento Annali del Dipartimento di Scienze Statistiche “Carlo Cecchi”, Università degli Studi di Bari, Cacucci Editore, vol. VIII, pp. 65-78.

Il docente di Statistica guidò l’Ateneo di Bari per sei anni. L’ultimo incarico nel 2012 quando Severino commissariò il consiglio dell’Ordine dei commercialisti di Bari nominandolo commissario straordinario
13 APRILE 2018

È morto all’età di 78 anni il professor Giovanni Girone. Docente di Statistica all’Università degli studi di Bari, è stato per 13 anni preside della facoltà di Economia, ruolo che ha rivestito dal 1987 al 2000. Proprio nel 2000 il salto al vertice dell’ateneo barese: fu eletto rettore per due mandati fino al 2006. Furono gli anni più difficili per l’Università del capoluogo pugliese e Girone si trovò a guidare la comunità accademica proprio quando esplose il caso nepotismo: cattedre di padre in figlio o assegnate ai parenti.
Nel 2006 il passaggio di testimone con il rettore Corrado Petrocelli e l’approvazione del codice etico. Nel 2010, nonostante avesse raggiunto l’età pensionabile, Girone, con altri 15 docenti, chiese una proroga per continuare a svolgere le lezioni. L’ultimo incarico extra accademia risale al 2012 quando l’allora ministra della Giustizia Paola Severino commissariò il consiglio dell’Ordine dei commercialisti ed esperti contabili di Bari nominando commissario straordinario proprio l’ex rettore.

“Con la scomparsa del professor Giovanni Girone – dice il sindaco di Bari, Antonio Decaro – la città di Bari perde una figura di riferimento del mondo accademico e scientifico, in particolare per le discipline della matematica applicata e della statistica. Durante gli anni del suo rettorato, Girone ha avuto il merito di implementare la vocazione internazionale dell’Ateneo barese, intensificando gli accordi di collaborazione e cooperazione interuniversitaria con i Paesi dell’Europa Sud Orientale. Sua l’intuizione di realizzare la più estesa rete di cooperazione tra l’Università di Bari e quelle dello scacchiere balcanico”. “Il professor Girone – conclude il sindaco – ha sempre vissuto l’impegno professionale con spirito di ricerca e passione per la docenza. Oggi la città si stringe con affetto ai suoi familiari e a quanti lo hanno amato”.

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In memoria del Rettore Girone

Il Professore Giovanni Girone è volato in Cielo
ADDIO PROFESSORE, CHE LA TERRA LE SIA LIEVE!!!
Professore esprimo con il cuore, un sincero ringraziamento per tutto ciò che ha dato a ciascuno di noi suoi allievi fedeli fortunati, perché a contatto di un vero Maestro animato da inquietudine e mai appagato.
Gli anni trascorsi insieme sono stati esaltanti nel quotidiano ma anche pieni di risultati importanti raggiunti per il nostro Ateneo.
Tutti ricordiamo il ricevimento-studenti, la mattina presto, le sue lezioni in Aula Magna a cui non rinunciava mai, e poi…sempre di corsa, volava a Roma o si recava da qualche altra parte, per portare avanti progetti sul nostro Ateneo …. sempre in lotta per la difesa della nostra istituzione, per valorizzare i nostri talenti, ma anche per domandare maggiori risorse per la nostra istituzione.
Professore grazie, per il grande affetto che ci ha dimostrato insieme alla passione che ha sempre trasmesso ai suoi studenti e laureandi; fiducia ed entusiasmo per affrontare il futuro. Seguendo il suo esempio, ci sentiamo investiti di un forte senso di responsabilità verso le future generazioni.
Grazie, Lei è stato per noi un professore completo un docente rigoroso ma anche un padre sinceramente innamorato dei suoi figli: variabili queste sempre più ad alto rischio di estinzione.
Grazie Maestro eccellente conoscitore scrupoloso del metodo scientifico ma anche riferimento umano e morale di tutti gli aspetti dell’esistenza umana.
I veri maestri sono quelli che meritano la nostra fiducia perché sono credibili, in quanto non propongono solo delle parole, ma delle esperienze di vita, non solo consigli ma anche saggezza e soluzioni operative, quello che è esattamente avvenuto con il nostro caro professor Girone.
“Vi auguro di non stare mai tranquilli” il senso di questa frase di Don Giussani è questo: i giovani, gli individui, gli uomini in genere devono essere sempre alla ricerca di uno scopo e non devono mai rinunciare a quella inquietudine che urge l’uomo stesso e ne costituisce proprio il suo cuore pulsante.
E Proprio questo ciò che ci ha insegnato caro Professore.
Domenico Viola

Società italiana statistica
http://www.old.sis-statistica.org/files/pdf/sisinfo/giu04.htm/..
giugno 2004

Proprio nelle giornate del precedente Convegno Intermedio è stata avviata dal Consiglio Direttivo l’organizzazione della XLII Riunione Scientifica, con l’accettazione della graditissima proposta pervenuta alla SIS dal prof. Giovanni Girone, illustre statistico e Rettore dell’Università di Bari, e con la nomina del Presidente del Comitato Programma nella persona del prof. Giovanni M. Giorgi, Consigliere SIS. Successivamente è stato completato il Comitato Programma, con la nomina di 15 soci particolarmente qualificati, e rappresentativi delle diverse aeree della Statistica metodologica e applicata, e sono stati nominati i componenti del Comitato Organizzatore Locale, presieduto dal prof. Carlo Cecchi, Preside della Facoltà di Economia dell’Università di Bari. I nomi dei componenti di questi due comitati sono riportati all’inizio degli “Atti della XLII Riunione Scientifica della SIS” che vi sono già stati consegnati; ad essi va la riconoscenza mia e di tutti i soci per il lavoro impegnativo che hanno svolto a beneficio dell’intera comunità degli statistici, e non solo di quella nazionale.

sis-statistica.it › files › SISInformazioni_aprile2018

SIS informazioni – Società Italiana di Statistica

IN RICORDO DI GIOVANNI GIRONE
Il 13 aprile 2018, all’età di 78 anni, è venuto a mancare il prof. Giovanni Girone, docente emerito di Statistica, già Rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” (2000-2006) e Preside della Facoltà di Economia dello stesso Ateneo (1987-2000).
Dopo la laurea in Economia e Commercio, conseguita a Bari nel 1962, ha fatto una brillante carriera accademica ottenendo la cattedra di professore ordinario di Statistica nel 1975.
Giovanni Girone, oltre a fornire un contributo importante allo sviluppo della statistica pubblicando 5 volumi e numerosi articoli scientifici, ha avuto un ruolo importante per la crescita del sistema universitario pugliese grazie al progetto di decongestionamento dell’Università di Bari, che ha consentito la nascita dei poli universitari di Foggia, Taranto e Brindisi e l’ampliamento di quello di Lecce.
E’ stato anche coordinatore del Comitato di Economia e Statistica del CUN e membro della Commissione per la Garanzia della Qualità dell’Informazione Statistica dell’Istat.
Quanti hanno avuto il piacere di conoscerlo, hanno potuto apprezzarne il rigore scientifico, la vasta cultura ma anche il travolgente entusiasmo e la grande generosità.
Corrado Crocetta

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