VIVA BRUNO

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VIVA BRUNO

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Ugento, 23 giugno 1942

Generale, Vicecomandante delle Forze operative terrestri, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Viva Bruno, nato il 23 giugno 1942, proviene dai corsi regolari dell’Accademia Militare di Modena ed ha frequentato, oltre agli Istituti di formazione italiani, la Scuola Superiore di Guerra francese. Tra gli incarichi ricoperti nel corso della carriera, il comando del battaglione paracadutisti Tarquinia, della Brigata Folgore, del Comando delle Forze di Proiezione ed del Corpo d’Armata di Reazione Rapida di Solbiate Olona.
Il Tenente Generale Viva ha ricoperto anche numerosi incarichi di Stato Maggiore: e’ stato Capo Ufficio Personale e Capo Reparto Impiego delle Forze presso lo Stato Maggiore dell’Esercito e Capo di Stato Maggiore del Comando Eurofor di Firenze.
In ambito internazionale, ha comandato la Brigata Multinazionale Nord nel quadro dell’operazione Joint Endeavour in Bosnia ed e’ stato Addetto Militare ed Aeronautico presso l’Ambasciata d’Italia a Berna. Dal Vice Comandante delle Forze Operative Terrestri dipendono la Brigata di artiglieria, con sede a Portogruaro, la Brigata di artiglieria contraerei, con sede a Padova, la Brigata Genio con sede a Udine e la Brigata Logistica di Proiezione con sede a Treviso.
Il generale Bruno Viva e’ stato vicecomandante delle Forze operative terrestri, con la cerimonia di passaggio di consegne con il vicecomandante uscente, generale Antonio Quintana, svoltasi il 14 maggio 2003 alla presenza del comandante delle forze operative terrestri, generale Alberto Ficuciello.

Onorificenza

Con decreto del Presidente della Repubblica 7 novembre 2001 è conferita la seguente ricompensa: Medaglia di bronzo Al Brig. Gen. Bruno Viva nato il 23 giugno 1942 a Ugento (Lecce)con la seguente motivazione:
«Comandante della brigata multinazionale nord impegnata nel teatro bosniaco nell’ambito dell’operazione di sfor “Joint Endeavour”, operava con altissima professionalità, elevatissima capacita’ organizzativa e consapevole coraggio, trasmettendo a tutti i dipendenti gli alti valori morali connessi con la delicata operazione di pace ed infondendo in essi fiducia e sicurezza. Grazie alla sua guida ferma, intelligente e determinata, improntata all’equilibrio anche nelle circostanze più critiche, è stato possibile amalgamare unità provenienti da paesi assai eterogenei per precedenti militari, tradizioni e cultura. In un contesto caratterizzato da una difficile situazione operativa, da forti tensioni socio-politiche e dall’indeterminatezza degli atteggiamenti della popolazione, sapeva cogliere gli aspetti fondamentali della complessa realtà’ locale guadagnando per sé e per l’intero contingente l’incondizionata stima delle autorità civili e militari presenti nel teatro di operazioni. La sua lineare ed intelligente azione di comando, sempre corroborata dall’esempio, ha permesso alle unità dipendenti di esprimere al meglio le proprie capacità operative, facendo sì’ che venissero pienamente raggiunti tutti gli obiettivi relativi alla missione assegnata, decretando un successo tanto meritato quanto lusinghiero, dal quale traggono rafforzato prestigio l’intera nazione e le sue Forze armate».
Sarajevo (Bosnia) 3 luglio 1996-14 novembre 1996

Croce d’argento al merito dell’Esercito
Generale di Corpo d’Armata
Data del conferimento: 26/05/2008

Motivazione:
“Ufficiale Generale di elevate qualità intellettuali, altissimo esempio di soldato pervaso da entusiasmo e da forte attaccamento all’istituzione, si prodigava, in ogni circostanza e con incondizionato impegno, nell’espletamento di tutti gli onerosissimi incarichi da lui ricoperti. In particolare, quale comandante delle forze operative di proiezione, del corpo d’armata di reazione rapida, vice comandante delle forze operative terrestri e comandante dei supporti delle forze operative terrestri, dedicava tutte le sue energie al raggiungimento degli obiettivi fondamentali della forza armata, conseguendo brillanti risultati unanimemente riconosciuti. Figura di spicco, che grazie alle sue brillanti virtù militari, unite alla straordinaria motivazione e all’instancabile impegno profuso, ha servito per oltre quarantatré anni l’istituzione, contribuendo ad accrescere e a rafforzare il lustro e il prestigio dell’Esercito Italiano”. Roma, 23 giugno 2005.

Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito Italiano
Data del conferimento: 10/03/2006 Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Il bruno e la bionda
Vito Bruno

Vito Bruno, generale dell’Esercito in quiescenza, vive a Torino. Non è uno scrittore. Come ne “La Casa del Conte” anche in “Il bruno e la bionda” richiama alla memoria episodi, momenti ed immagini, lontani nel tempo, nel tentativo di ritrovare parti importanti della sua vita.

Editore: Youcanprint Collana: Narrativa Anno edizione: 2012 Pagine: 300 p

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