PREZIOSA PASQUALE

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PREZIOSA PASQUALE

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Bisceglie, 21 marzo 1953

Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Cavaliere di gran croce Ordine al merito della Repubblica italiana

Si è arruolato in Aeronautica nel 1971 con il corso “Marte III” dell’Accademia Aeronautica.
Nel 1972 ha conseguito il brevetto di pilota d’aeroplano sul velivolo P.148 e nel 1976 di pilota militare sul velivolo G.91T.
Dopo l’abilitazione sul velivolo F-104 è assegnato, nel 1977, al 156° Gruppo del 36° Stormo in qualità di pilota caccia bombardiere.
Durante il periodo di assegnazione al 36° Stormo ha comandato la 382ª e successivamente la 384ª squadriglia del 156° Gruppo.
Ha frequentato, presso la Scuola di Guerra Aerea di Firenze, il corso Normale, Superiore e Sicurezza Volo. Nel 1982 si è qualificato istruttore di volo su Aviogetti e nel 1983 si è qualificato istruttore di volo sul velivolo Tornado presso la base inglese di Cottesmore.
Dal 1985 all’agosto 1987, ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Operazioni del 36° Stormo e, dall’agosto 1987 al settembre 1988, ha ricoperto l’incarico di Comandante del 156° Gruppo del 36° Stormo.
Nel periodo luglio 1989 – gennaio 1992 ha svolto l’incarico di Aiutante di Volo e Capo Segreteria Particolare del Generale di S.A. Giorgio Santucci e del Generale di S.A. Adelchi Pillinini, entrambi Comandanti della 2ª Regione Aerea.
Promosso Colonnello nel dicembre 1991, è stato successivamente assegnato allo Stato Maggiore dell’Aeronautica in qualità di Capo della 2ª Sezione dell’Ufficio Pianificazione Generale Programmazione e Bilancio.
Nel 1993 ha frequentato il “Defense Resources Management Course” negli Stati Uniti d’America.
Dal 12 settembre 1994 al 9 settembre 1996 ha ricoperto l’incarico di Comandante del 36° Stormo.
Dal settembre 1996 al 31 ottobre 1997 ha assolto l’incarico di Capo del 2° Ufficio dell’Ufficio Pianificazione Generale Programmazione e Bilancio dello SMA svolgendo contestualmente dal maggio 1997 l’incarico di Capo dell’Ufficio Pianificazione Generale Programmazione e Bilancio dello SMA in Sede Vacante.
Dal 1° novembre 1997 al 23 luglio 1998 ha espletato l’incarico di Capo del 2° Ufficio del Reparto Pianificazione Generale dello SMA e dal luglio all’ottobre 1998 quello di Vice Capo del citato Reparto.
Dall’ottobre 1998 all’agosto ’99 ha frequentato la 50ª Sessione dello IASD.
Il 1° gennaio 1999 è stato promosso Generale di Brigata Aerea e, dal 23 agosto 1999 al 3 dicembre 2001, ha ricoperto l’incarico di Capo dell’Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.
Il 4 dicembre 2001 ha assunto l’incarico di Vice Capo Reparto del 3° Reparto dello SMA e, nel periodo dal 15 giugno 2002 al 30 luglio 2002, ha operato presso la cellula di risposta “Enduring Freedom” in Tampa (USA) con l’incarico di Italian Senior National Representative.
Il 30 agosto 2003 ha assunto l’incarico di Addetto per la Difesa e la Cooperazione per la Difesa in Washington D.C.. Il 1º gennaio 2005 é stato promosso al grado di Generale di Divisione Aerea.
Dall’11 settembre 2006 al 14 febbraio 2008 ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Generale Pianificazione Programmazione e Bilancio dello Stato Maggiore Difesa.
Dal 15 febbraio 2008 al 4 ottobre 2009 ha ricoperto l’incarico di Capo del III Reparto dello Stato Maggiore Difesa.
Il 22 giugno 2009 è stato promosso Generale di Squadra Aerea e dal 5 ottobre 2009 è a disposizione del Capo di Stato Maggiore AM per incarichi particolari.
Dal 21 aprile 2010 al 5 dicembre 2011 ha ricoperto l’incarico di Comandante delle Scuole AM/3ª Regione Aerea.
Dal 6 dicembre 2011 al 24 febbraio 2013 ha ricoperto l’incarico di Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa.
Ha al suo attivo oltre 2.300 ore di volo, partecipando alle operazioni aeree in Bosnia sul velivolo Tornado.
Egli é, inoltre, laureato in Scienze Diplomatiche Internazionali e in Scienze Aeronautiche.
Dal 1978 è sposato con la Signora Elisabetta ed ha due figlie: Stefania e Roberta.
Dal 25 febbraio 2013 al 29 marzo 2016 ha assunto l’incarico di Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica.

Onorificenza

Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica» — 20 dicembre 2012

https://eurispes.eu/news/eurispes-osservatorio-sicurezza-il-gen-pasquale-preziosa-nuovo-presidente/..

3 Marzo 2020
Eurispes Osservatorio Sicurezza: il Gen. Pasquale Preziosa nuovo Presidente

Il Gen. Pasquale Preziosa è il nuovo Presidente dell’Osservatorio sulla Sicurezza, costituito dall’Eurispes in collaborazione con la DNA (Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo). Il Gen. S.A. Preziosa, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Italiana, è docente di Geopolitica della sicurezza.

L’Osservatorio intensificherà, quindi, la sua attività sul fronte dell’analisi delle nuove minacce globali attraverso una sempre maggior collaborazione con gli enti e le organizzazioni operanti a livello internazionale sul tema della sicurezza.

Il nuovo Presidente sarà coadiuvato dai due Vicepresidenti, il Dottor Giovanni Russo, Procuratore Nazionale Aggiunto DNA, e il Prof. Avv. Roberto De Vita, membro del Consiglio Direttivo dell’Eurispes.

Il Generale Pasquale Preziosa
https://www.bisceglieviva.it/notizie/pasquale-preziosa-nominato-presidente-dell-osservatorio-sicurezza-eurispes

Il biscegliese Pasquale Preziosa è stato nominato presidente dell’Osservatorio permanente sulla sicurezza dell’Eurispes, ente privato italiano che si occupa di studi politici, economici e sociali, che opera nel campo della ricerca politica, economica, sociale e della formazione.
Già Capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, oltre che docente di geopolitica della sicurezza, Pasquale Preziosa porterà in dote il suo enorme bagaglio di esperienza al nuovo organismo, che si avvarrà di un comitato scientifico al quale parteciperanno rappresentanti delle diverse Forze di Polizia, delle Forze Armate, dei dicasteri degli esteri e delle Università e della magistratura da sempre impegnati nel contrasto alla criminalità, oltre a figure di vertice ed esperti di infrastrutture critiche ed enti nazionali fortemente interessati ai temi della sicurezza.

Compito dell’Osservatorio sarà monitorare, anche attraverso nuovi modelli predittivi e interpretativi di analisi, le diverse fenomenologie che attraversano i temi della sicurezza, sempre più al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica, degli organi di informazione e del sistema politico-istituzionale. I temi da sviluppare sono individuati in sintonia con la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, con la quale l’Eurispes ha siglato un accordo di collaborazione.

L’Osservatorio intensificherà, quindi, la sua attività sul fronte dell’analisi delle nuove minacce globali attraverso una sempre maggior collaborazione con gli enti e le organizzazioni operanti a livello internazionale sul tema della sicurezza. Il presidente Preziosa sarà coadiuvato da due vicepresidenti: il dottor Giovanni Russo, procuratore nazionale aggiunto della Direzione antimafia e il professor avvocato Roberto De Vita.

https://www.cacuccieditore.it/preziosa-pasquale/..

Preziosa Pasquale

Ha ricoperto nume – rosi incarichi durante la sua carriera aeronautica e interforze. Pilota militare e istruttore di volo, è stato Generale di Brigata Aerea, di Divisione e dal 2009 Generale di Squadra Aerea. Dal 2011 ha ricoperto l’incarico di Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa. Nel 2013 ha assunto l’incarico di Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica. Nel corso della sua carriera ha assunto im – portanti incarichi a livello internaziona – le, a Washington e per la N.A.T.O. È docente di Geopolitica e Sicurezza degli Spazi presso l’Università Niccolò Cusano di Roma.

La difesa dell’Europa

https://formiche.net/2020/06/difesa-2-giugno-preziosa/..

Ricostruire difesa e sicurezza. Il 2 giugno 2020 secondo il generale Preziosa

Di Pasquale Preziosa | 02/06/2020

Covid-19 offre l’occasione per iniziare un nuovo lavoro politico: nel campo della Difesa, dobbiamo fissare i parametri di sicurezza del Paese nell’ambito della Nato e dell’Ue e perseguirli fino in fondo, solo così saremo credibili in campo internazionale. Il punto del generale Pasquale Preziosa, già capo di Stato maggiore dell’Aeronautica

Buon Compleanno all’Italia repubblicana che nel 1946 scelse la sua nuova forma di statualità. È un 2 giugno molto diverso rispetto alle celebrazioni degli anni passati. Anche la Festa della Repubblica seguirà i protocolli di sicurezza imposti dalla pandemia in atto. Ci sarà il sorvolo delle Frecce tricolori dell’altare della Patria e la visita a Codogno del presidente della Repubblica a solennizzare la ricorrenza. L’evento è anche l’occasione di esami e consuntivi, di preparazione per combattere le nuove sfide.

Non sarà un compleanno che passerà inosservato: sarà foriero di grandi cambiamenti, soprattutto per la sopravvivenza del nostro Paese. Il 2020 si è aperto come l’anno delle grosse sfide e dei grandi possibili cambiamenti. Il Covid-19 è stato il “tema” assegnato a quasi tutti i Paesi al mondo e ognuno lo sta svolgendo secondo le proprie capacità e tradizioni. I Paesi nord-europei si sono distinti per il loro pragmatismo nell’affrontare la pandemia. La Cina ha messo in atto la consolidata arte del comando del Partito coniugata al capitalismo di tipo socialista.

Gli Stati Uniti stentano ancora oggi a individuare una strategia per il governo della pandemia e il Paese appare confuso e incerto, sia nelle scelte di politica interna, sia per quelle di politica estera. Sotto il profilo geopolitico, il 2020 ha confermato, come già accaduto per la crisi finanziaria del 2008, che il futuro è caratterizzato da due parametri peculiari, ovvero incertezza e rischio e i paesi che non coniugano la loro sicurezza nazionale con la gestione del rischio e dell’incertezza sono quelli più esposti ai disastri economici e quindi politici.
Per l’Italia, i fondamentali economici erano già negativi nel periodo precedente la pandemia in corso. “L’Italia patisce, da anni, l’assenza di una politica economica orientata alla crescita, all’aumento della produttività e di incentivazioni alla crescita delle aziende”. Il nostro Paese paga ogni anno 60 miliardi circa di interessi su un debito pubblico elevatissimo e non è in grado di esprimere crescita economica, anche quando il ciclo economico è positivo. La riforma della politica economica del Paese, negli ultimi trent’anni, non ha visto mai la luce.

La Difesa del nostro Paese è figlia di questa politica economica che ha eroso nel tempo la sostenibilità operativa del comparto, indebolendo nel contempo l’industria italiana della difesa. Anche il disegno di legge approvato dal consiglio dei ministri nel 2017 per l’implementazione del Libro bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa è rimasto inattuato. La riforma della Difesa, uno dei quattro pilastri su cui si regge la statualità, non è stata affrontata e risolta. I bilanci per la Difesa dei principali Paesi europei sono anche tre volte superiori a quelli italiani, parimenti le grandi industrie per la difesa hanno raggiunto dimensioni e bilanci superiori a quelle italiane.

Un confronto con Paesi più importanti europei non è più possibile perché, rispetto all’Italia, hanno i fondamentali economici positivi e sono in grado di fare sia scelte più strategiche di politica interna, sia scelte più importanti di politica estera e di difesa, dagli aerei, ai carri armati, alla missilistica. La Difesa italiana, durante la pandemia ha dato moltissimo: dagli ospedali da campo, ai letti, ai medicinali così detti orfani, al trasporto sanitario d’urgenza, al trasporto di attrezzature medicali, ai medici e infermieri militari, agli ingegneri per la costruzione di nuove strutture ospedaliere, alla sanitizzazione degli ambienti civili, al contributo alla sicurezza dei cittadini.

Ha generosamente impegnato tutto quello che aveva ed è stato richiesto. Non è ancora noto se tali risorse saranno ripianate e potenziate per far fronte alle possibili prossime crisi.I disastri naturali, come i terremoti, le alluvioni, le Pandemie, sotto il profilo geopolitico, sono solo acceleratori di mali preesistenti in un Paese. Per l’Italia la miscela dei mali strutturali del paese legati alle mancate riforme del diritto amministrativo, della struttura imprenditoriale e della Difesa, sono riemersi con insistenza a causa della Pandemia in atto.

Alla base di queste mancate riforme vi sono idee molto distorte su cosa è un bene pubblico per il nostro Paese e la distorsione conduce a scelte non corrette di politica economica e di sicurezza le cui conseguenze si toccano con mano. Continuare ad alimentare gli stessi fondamentali economici e di sicurezza/difesa del nostro paese vuol dire rimanere nella stessa palude etica ed economica che caratterizza il nostro presente. È necessario che il nostro Paese ribalti i fondamentali economici e di sicurezza/difesa mediante i paradigmi di investimento e crescita peraltro comuni a molti paesi europei, identificando gli interessi nazionali e le conseguenti politiche di sicurezza nazionale.

La crisi Covid-19 è l’occasione per iniziare un nuovo lavoro politico, basato sulla coesione nazionale, per iniziare le urgenti riforme i cui frutti si valuteranno nei prossimi decenni. Alla base dei nuovi fondamenti bisogna considerare l’esigenza di una Pubblica amministrazione efficiente e all’altezza dei tempi che sappia operare nell’era digitale. Sulle materie economiche molti esperti hanno già segnalato l’esigenza di ridisegnare il fisco, defiscalizzareil lavoro giovanile, incentivare l’innovazione tecnologica e culturale d’impresa, subordinando l’accesso ai finanziamenti pubblici a precise regole.

Nel campo della Difesa dobbiamo fissare i parametri di sicurezza del Paese nell’ambito dell’Alleanza Atlantica e dell’Unione e perseguirli fino in fondo, solo così saremo credibili in campo internazionale. Il lavoro nel campo della Difesa dovrà essere coniugato con la politica estera del Paese che da anni risulta essere ininfluente sugli scenari internazionali.
Il compleanno della Repubblica sia l’occasione del rinnovamento del Paese per scrivere il proprio futuro economico e di sicurezza.

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